Il Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali (Centro Storie Locali) ha sede presso villa Toeplitz, storica villa varesina situata in località Sant’Ambrogio Olona (viale G.B. Vico, 46), ai piedi del Sacro Monte di Varese.
Due personalità affascinanti e poliedriche sono i protagonisti della storia della villa e del parco che portano il loro nome. Entrambi di origine polacca, banchiere e figura di primo piano nel mondo finanziario milanese lui, Giuseppe (in foto, il primo a sinistra), e donna colta e intelligente, appassionata di viaggi, arte, musica e astronomia lei, Edwige Mrozowska (in foto, la terza da sinistra), grazie alla comune passione per la storia, le lettere e le arti, fecero della loro dimora di Varese un vivace luogo di incontri culturali e artistici.
L’acqua, che scorre in piccoli canali, si tuffa in geometriche fontane e fluisce in vasche a cascata, è la vera protagonista del grande parco che si ispira ai giardini moghul del Kashmir. Accanto alle ispirazioni orientali non mancano richiami allo stile italiano, inglese e francese, in cui, tra aiuole con arabeschi in bosso nano, siepi in tasso e “castelli” di cipresso, trovano dimora maestosi alberi.
Frutto di vari rimaneggiamenti su una costruzione di inizio Novecento, la villa si staglia a dominare la valle Olona con la tipica torretta delle dimore signorili della zona, arricchita da una cupola per l’osservazione astronomica voluta da Edvige. Oggi sede dell’Università degli Studi dell’Insubria, conserva ancora il fascino di alcuni ambienti che ricordano l’epoca dei Toeplitz.
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Il parco è costellato dalla presenza di alcuni edifici accessori voluti dai Toeplitz a completamento della villa padronale, sia per far fronte alle esigenze pratiche nella gestione del grande parco, sia per accogliere gli ospiti e allietarli nei momenti di riposo. La portineria, le serre, la dépendance (oggi sede del Museo Castiglioni), il ricovero per gli attrezzi e il canile, il campo da tennis con il suo piccolo “padiglione di riposo”, e infine, nella parte alta del parco, nascosta dal bosco, una piccola cappella di famiglia.
UNA PASSEGGIATA
TRA ALBERI MONUMENTALI
Passeggiando per il parco, si incontrano alberi monumentali e numerose specie arboree, una ricca componente vegetale che testimonia ancora oggi la passione dei coniugi Toeplitz per la botanica. Filari di tigli, querce, cipressi, ma anche cedri, pini, magnolie; siepi e piccoli alberi di bosso e tasso che animano le architetture vegetali sul modello dei giardini all'italiana; e, infine, zone a bosco, tipiche dei giardini all'inglese, che ombreggiano sinuosi sentieri.